giovedì 30 aprile 2009

Motore Sgolfato...

Dopo la tappa di sabato del giro di Sardegna, ovviamente mi sono preso qualke giorno di riposo totale per far si ke i muscoli recuperassero dal duro lavoro fatto in terra sarda. Ho riposato da domenica fino a martedì.
Ieri hi ripreso la bici e mi sono fatto 105 km in agilità, avevo sensazioni orribili, le gambe sembravano di legno e il cuore si è comportato in maniera assurda, saliva come non mai, appena c'era un piccolo strappetto schizzava in alto, non mi sono comunque preoccupato in quanto già qualke altra volta mi era capitata una cosa simile, ho interpretato questi segno come un ingolfamento del mio motore.
Stamattina di nuovo in sella per vedere coem aveva risposto il mio fisico, 70 km fatti in agilità con il cuore sempre sotto il medio, le gambe mulinavano sempre sopra le 100 rpm; nonostante quindi non ho fatto un'uscita impegnativa sono riuscito a fare una media superiore ai 32km-h, niente male: posso dire ke il motore si è sgolfato dagli sforzi sardi.
Domani alle 15e30 gara in circuito a Castiglione in Teverina (Vt), è un percorso di 23 km da fare tre volte, non è il solito piattone, ma c'è qualke saliscendi e dulcis in fundo l'arrivo è in salita.
Domenica invece Gf Gino Bartali a Firenze

martedì 28 aprile 2009

Giro di Sardegna: il bilancio finale

Dopo aver cercato di descrivere il più fedelmente possibile le varie tappe è ora arrivato il momento di tirare le somme su questa esperienza sarda, ed il momento di porre le basi per il prosieguo della stagione.
Inizio ovviamente dalla posizione finale ottenuta nel giro, 63esimo assoluto e 14esimo di categoria, un risultato ke non mi soddisfa molto, ma è anke vero ke se non ci fosse stata la foratura e la caduta sarei stato nei 50.
Analizzo ora le cose positive e quelle negative:

Negative:
1)Soffro da morire le partenze e la prima salita
2)Dimostro ancora evidenti limiti in discesa
3)Devo migliorare nella capacità di tenere duro nei momenti di difficoltà
4)Devo migliorare in pianura in solitaria

Positive:
1)Ottimo recupero, non ho sofferto più di tanto il fatto ke si corresse tutti i giorni
2)Sto iniziando a riuscire a stare abbastanza bene in gruppo
3)In salita riesco spesso a fare l'andatura
4)Riesco ad affrontare molto bene gli strappi

Con questo Giro di Sardegna ritengo conclusa la prima parte della mia stagione, risultato un po' al di sotto delle aspettative, ma credo ke il bello deve ancora venire.
Maggio sarà il mese fondamentale per rifinire la condizione, dovrei correre domenica 3 alla gf Gino Bartali, il 10 alla Vernaccia, il 17 a Grosseto o in Tuscia, il 23 alla Gf della Penisola Sorrentina, e il 30 alla gf del Diavolo.
Lo dico senza mezzi termini: i piazzamenti a queste gare non mi interessano, alle gf abbinerò infatti dei bei carichi infrasettimanali, per cui sarà impossibile arrivare alla domenica riposato, è a Giugno ke voglio arrivare alla grande!!!

lunedì 27 aprile 2009

Sesta tappa: Mare e Monti

Eccoci arrivati a venerdì, ultima tappa vera (la tappa di sabato non conta per la classifica generale) di questo giro.
Sulla carta la tappa si presenta molto dura, e la realtà rispetterà questa impressione.
Partenza da Alghero, e poi si prosegue verso Bosa, come oramai consuetudine si parte a tutta, i favoriti sfruttano i piccoli strappi per dare menate da paura, già dal primo strappo mi accorgo che la tappa sarebbe stata massacrante e che non sono al meglio sia di gamba (600km di corsa si cominciano a fare sentire) che di testa (lo scivolone di mercoledì ke mi ha fatto uscire di classifica ha fatto calare di molto le energie mentali). I primi 20 km passano veloci con allungamenti e restringimenti del gruppo ke però resta più o meno compatto, ad un certo punto curva a gomito e comincia la salita, non una di quelle salite viste fin'ora, una vera salita 5km al 8,5%medio con punte sopra il 10%.
Viene presa a tutta e il gruppo comincia a sfilacciarsi alla grande, io provo a reggere il gruppo di quelli con cui sono stato nelle altre tappe, ma la gamba e la testa non girano, non c'è voglia di soffrire e di fare fatica, i primi 2 km vado proprio a spasso tenendo velocità vergognose. Dal terzo km in poi però comincio a riprendermi e riesco a trovare un bel passo con cui riacciuffo piano piano diversi corridori, purtroppo però i gruppi buoni sono andati via. Al termine dei 5 km la strada scende per un po' e si forma un gruppetto di una ventina di unità, riprendo un po' fiato aspettando ke ricomincino altri 5 km di salita, un po' più dolce ma sempre impegnativa, lì decido di provare a fare il forcing per provare a prendere il gruppo davanti, l'andatura è buona e metto il mio gruppetto in fila indiana, verso la fine prendo anke 50 metri di vantaggio, nessuno però mi sembra avere energie per darmi una mano e provare ad andare a prendere il gruppo davanti per cui desisto e mi rimetto in gruppo. scollinati questi altri 5 km di salita la gara finisce, i km seguenti infatti si fanno a una buona andatura ma non abbastanza forte da permetterci di rientrare davanti. La penultima salita la affronto in scioltezza stando bene a ruota, provo un paio di attacchi ma non è la salita adatta per fare selezione, scollinati picchiata verso la litoranea sulla strada fatta prima in salita, la discesa è molto pericolosa e c'è un gran vento, e come da copione perdo il mio gruppo, gli ultimi km fino al traguardo li faccio proprio a spasso non avendo più stimoli o obiettivi da raggiungere.
Alla fine 100km e circa 2000m di dislivello
Posizione di tappa 77esimo e 14esimo di categoria

domenica 26 aprile 2009

Quinta tappa: cronosquadre

Il giovedì ci aspettava la cronosquadre, ke però per evitare ke coloro ke fossere venuti da soli perdessero troppe posizioni in classifica, aveva un calcolo del tempo particolare. Le prime 12 squadre classificate ricevevano un abbuono, mentre per le altre il tempo non sarebbe contato nulla.
Alla partenza siamo io, Juri(jfb07), Michele(Airone), Clodovico, Innocenzi, e William.
Non avendo la strumentazione e soprattutto le gambe adatte per fare almeno il 12esimo tempo decidiamo di farla a spasso per recuperare un po' di energie in vista della tappa di venerdì.
Un percorso molto bello e impegnativo, ma più adatto a una crono individuale ke a una cronosquadre.
Dopo pochi km un mio compagno buca e io mi fermo ad aspettarlo, gli altri nel frattempo accellerano e vanno al traguardo da soli, quindi per me fino all'arrivo sarà soltanto una 40 di km di scarico...

Quarta tappa: I tre laghi

Eccoci qui alla partenza della quarta tappa di questo giro di sardegna, le due sedute di massaggi dei giorni precedenti e l'abbondante integrazione mi hanno portato alla partenza di questa tappa con tanto ottimismo e un ottima gamba, sin dalle prime pedalate sento il muscolo bello pieno e pronto per faticare. LA tappa di oggi presenta circa 1500m di dislivello da percorrere in poco meno di 100km, non ci sono salite con grosse pendenze, ma continui saliscendi con ascese belle pedalabili.
In griglia, per la prima volta in questo giro, si patisce un po' il freddo; al momento della vestizione il tempo sembrava essere buono, senza vento e con sprazzi di sole, ma con il passare del tempo e con l'avvicinarsi della partenza il sole comincia a coprirsi e iniziano a scendere le prime gocce di pioggia. Dentro di me comincia ad affiorare un po' di paura e di tensione, io col bagnato nun vo' una sega.
Alle 9e15 puntuali si parte, gli squadroni mettono subito il gruppo alla frusta e come sempre il cuore schizza oltre soglia, all'imbocco della prima salita il gruppo si sfalda, i primi prendono il volo, e io mi mantengo in un buon gruppo in compagnia di Michele, la salita si prende a tutta salendo oltre i 25km-h, si sta bene ruota ma la fatica è tanta. Una volta scollinati ci aspetta un pezzo in discesa e poi la strada tende a risalire, i soliti passistoni una volta scollinato si mettono in testa e danno delle menate da paura. Sto soffrendo come un cane in questo tratto, nella mia testa non vedo l'ora ke arrivi la salita per rifiatare un attimo, ma proprio all'ultima curva della discesa succede il fattaccio, complice un asfalto ke nel tratto appena passato era un po' rovinato buco la ruota posteriore e ovviamente nella successiva curva a gomito la bici non tiene e me ne vado lungo sull'asfalto sbattendo la solita parte superiore della coscia. Lì per lì, complice il fatto di essere caduto a peso morto, penso di essermi rotto qualcosa perkè il dolore è molto forte, con l'aiuto di un addetto mi siedo a bordo strada e provo a capire l'entità della caduta. Capisco che si tratta solo di una forte contusione e decido di ripartire, ma ovviamente c'è da cambiare la camera d'aria, provo a fare più in fretta ke posso ma nel frattempo un buon gruppo (ke più tardi riotnerà sul mio gruppo originario) passa, mentre riparto ne arriva un altro a cui mi accodo.
Era formato da circa 25 unità, il ritardo da quelli davanti non era molto e provo a mettermi in testa a tirare per i restanti km di salita, ci avviciniamo un po' ma non appena la salita finisce vedo sparire inesorabilmente quelli davanti, purtroppo io non ho le caratteristiche per inseguire in un falsopiano o in una discesa e purtroppo nessuno del mio gruppo prova a darmi una mano.
Una volta perso di vista il gruppo davanti, cado un po' nello sconforto e decido di mettermi in coda al gruppo aspettando soltanto ke finisca la tappa, all'attacco dell'ultima salita (Villanova Monteleone) però decido di andarmene e cercare almeno di perdere il meno possibile ed evitare un arrivo in volata, porto via un gruppetto di 3 persone con cui facciamo gli ultimi 25km (mi avranno si e no dato un solo cambio), all'ultimo km (ke era in salita) provo ad andarmene e arrivo con un vantaggio di 10 secondi su quei due.
Alla fine chiudo la gara 88esimo assoluto e 19esimo di categoria a 15 minuti dal gruppo con cui ero prima di cadere.
Ke delusione!!!

Terza tappa

Martedì con le gambe ancora appesantite dalla gf di domenica e dalla crono del giorno prima, ci attende una tappa molto insidiosa, è un percorso ke sulla carta sembra essere molto facile e con poca salita ma alla fine si è rivelato molto bastardo, il garmin alla fine segna 125km con 1000 m di dislivello fatti a oltre 40km-h.
La sera prima il mio compagno di squadra Michele mi ha fatto una dettagliata descrizione della corsa, indicandomi i punti in cui sarei dovuto stare molto attento. Sin dai primi km sento ke la gamba gira molto bene e riesco a stare in gruppo con facilità, per evitare i soliti casini cerco di stare sempre nelle prime 30 posizioni del gruppo, permettendomi ogni tanto di risalire in cima a prendere un po' di vento e a sentirmi un corridore. Il nodo decisivo della tappa è circa dopo 70 km dove ci aspetta uno strappo duro in cui i più forti proveranno sicuramente la fuga, per evitare di rimanere imbottigliato mi mantengo nelle prime posizioni e prendo lo strappo a tutta, supero alcuni corridori, ma inevitabilmente vengo superato dagli extraterrestri, terminato lo strappo questi ultimi danno una botta forte a oltre i 60km-h ke spezza il gruppo in molti tronconi, io facendo una fatica assurda e restando in apnea per alcuni minuti riesco a rimanere con il secondo gruppo ke contiene coloro che sono dalla 20esima posizione della generale in poi, i km ke mancano all'arrivo vengono affrontati con ferocia e potenza, non si scende mai sotto i 40km-h, gli unici momenti in cui riesco a rifiatare un po' sono gli strappetti, in cui riesco ad andare meglio. Il nostro gruppo prosegue compatto fino all'ultimo km dove c'è l'arrivo in salita, dentro di me mi convinco ke posso fare bene, ma a causa di un po' si stanchezza non riesco a prendere lo strappo davanti, per cui mi capita di trovarmi alcuni ciclisti ke si sono piantati ke mi costringono a uno sforzo supplementare.
Alla fine però riesco a terminare la tappa in 38esima posizione assoluta e in 11esima di categoria, recupero alcune posizioni nella generale ke mi portano molto a ridosso dei 50
Contentissimo di questo risultato mi presento alla partenza della tappa del giorno dopo molto fiducioso, ma come si sa l'imprevisto è sempre dietro l'angolo...

Seconda tappa: Cronometro individuale

A causa di problemi con il collegamento ad internet non sono riuscito a scrivere quotidianamente i risultati, ma ci tengo lo stesso ad analizzare ogni singola tappa...

La seconda tappa del giro era una cronometro individuale di 25km, di gare del genere non ne avevo mai fatta una e alla partenza ero ben certo ke avrei perso più di qualke posizione in classifica. Apparte uno strappo nella parte iniziale la crono era abbastanza piatta, per cui il fatto di non avere una bici ed una posizione adeguata si è fatto sentire molto.
Mi sono presentato alla partenza con il body e con l'mp3 a palla... Sono partito circa alle 10e15 e sono arrivato all'arrivo 41 minuti dopo, sforando di poco meno di un minuto il traguardo ke mi ero prefissato. L'unico pezzo in cui sono riuscito ad andare discretamente è stato lo strappo, infatti il mio compagno di squadra che è partito su di me in quel pezzo si è riallontanato, salvo poi venirmi a riprendere nel tratto in discesa subito dopo.
Ci tengo a precisare ke più ke una crono individuale a tratti sembrava una crono a squadre, c'erano scarsi contorlli sul percorso per cui spesso si vedevano passare gruppi di 10 persone...
Cmq alla fine 88esimo assoluto e 16esimo di categoria...